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TAORMINA FILM FEST 2019

16/06/2019, 16:47



Taormina-ricorda-Zeffirelli


 



di Marco Fallanca

Profondo cordoglio ha suscitato a Taormina la notizia della scomparsa del maestro Franco Zeffirelli. La sua sconfinata vicenda artistica intesse un imprescindibile rapporto con la Sicilia e con Taormina appena qualche anno dopo le celebri trasposizioni shakespeariane e il documentario sulla tragica alluvione di Firenze, incrociando la Perla dello Jonio proprio in puntuale concomitanza di alcuni dei suoi maggiori e più celebrati successi. 
Nel 1972 - annus mirabilis per ’Fratello sole, sorella luna’ che gli valse il secondo David in carriera - alcuni storici scatti lo immortalano nel fiore degli anni al fianco di un’ancora raggiante e floreale versione di Liz Taylor, accompagnata dal marito Richard Burton. Un legame quello con Taormina che avrebbe poi rinnovato, in seno alla fortunata e intensa stagione operistica tra New York e Milano, nel ’73, come lo si ricorda beato e un po’ naïf in uno spensierato quartetto di primordine che annovera altre tre indimenticate leggende del grande schermo: Luigi Magni, Alberto Sordi e Monica Vitti. E proprio l’estate taorminese del ’73, che a Sordi aveva fruttato un David per ’Lo scopone scientifico’ di Comencini con Bette Davis e Silvana Mangano, sarebbe stata per la Vitti, appena reduce da ’La Tosca’ di Magni, preludio del terzo David con ’Polvere di stelle’ del solito Albertone e di quello per ’L’anatra all’arancia’ di Luciano Salce. Uno scatto "premonitore" di grandi eccellenze della settima arte e di percorsi artistici che si intrecciano, si incrociano e si rinnovano.
In settant’anni di carriera, Zeffirelli incrocia nuovamente Taormina dopo tre David - uno Europeo - un Nastro e una nomination all’Oscar, alla vigilia di un nuovo successo: quello di ’Amleto’ con Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham Carter. È il 1991 e, come ricorda il Segretario generale di Taormina Arte Ninni Panzera, per la stagione di prosa diretta da Gabriele Lavia l’appuntamento più significativo è la rappresentazione di ’Sei personaggi in cerca d’autore’, con Enrico Maria Salerno e altri 21 attori tra i quali spiccano Regina Bianchi e Benedetta Buccellato. Una messa in scena alquanto travagliata, il debutto rinviato di ventiquattro ore per cause a dir poco imprevedibili: la protesta dei pescatori messinesi che con le loro "spadare" bloccano lo Stretto, paralizzando l’esodo estivo. Tra i mezzi rimasti fermi in coda c’è il tir che deve portare a Taormina le scenografie per lo spettacolo. «In un periodo in cui i social non esistevano - racconta Panzera - abbiamo messo in piedi una macchina di comunicazione per la quale la sera in teatro arrivarono appena tre turisti giapponesi. All’epoca l’agibilità era di 7.500 spettatori. La tensione di quella sera e l’emozione dei tre sold out dopo il debutto sono ricordi indelebili». Lo ricorda con commozione anche il co-direttore artistico del TaorminaFilmFest Gianvito Casadonte, che ne loda «l’eleganza innata, la ricerca dei particolari ereditata da Visconti e la poesia dietro la macchina da presa de ’Il campione’, ’Amore senza fine’, ’Il giovane Toscanini’». Gli fa eco anche la collega Silvia Bizio che condivide un personale ricordo: «Nei miei trenta e più anni come corrispondente da Hollywood per Repubblica, ho avuto l’onore di incontrare Franco Zeffirelli più di una volta in occasione del lancio dei suoi film negli States, circondato dai suoi attori adoranti: da Mel Gibson per ’Amleto’, o da Cher, Maggie Smith, Lily Tomlin e Judy Dench per ’Un tè con Mussolini’. Cher ricordava come Zeffirelli le facesse vedere, impersonandola lui stesso, come muoversi nei panni di Elsa. "Franco è una diva più di me, era perfetto nel modo in cui la interpretava!" diceva ridendo Cher. Mel Gibson nutriva seri dubbi iniziali ma alla fine accettò perfino di farsi crescere la barba, come gli aveva chiesto Zeffirelli, per un Amleto che temeva lo invecchiasse troppo. Zeffirelli era grande, era poetico, viveva per l’arte e lo si avvertiva standogli vicino». Taormina Arte e il Taormina Film Fest si uniscono al cordoglio per la perdita di un grande maestro.




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