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17/06/2011 - Incontro con il prof. Emanuele Emanuele e Vittorio Sgarbi
Mio padre, novantenne, gli ha detto che il declino di un uomo inizia verso gli ottant'anni. Per questo Berlusconi, che ne ha 75, si dà tanto da fare con le donne. Quando può. Perchè, appartenendo alla generazione cresciuta con lo slogan "Fate l'amore, non fate la guerra" è invece costretto a fare le guerre e a trascurare l'amore>. Un Vittorio Sgrabi salace e polemico quello che ha parlato ieri mattina agli studenti universitari del "Campus Taormina" nell'ambito del 57. Tao Film Fest. L'incontro doveva vertere sul tema "L’arte e la cultura in una società senza valori" , ma il critico d'arte ha divagato parecchio sulla mafia dei colletti bianchi, dell'antimafia, della nuova . Accesi alcuni scambi di idee con alcuni settori del pubblico che gremiva il Palacongressi. Ma la situazione per fortuna non è degenerata. Ritornando nell'alveo del tema conduttore Sgarbi ha affermato che "non si può immaginare di governare l’Italia senza mettere in primo piano la cultura. Se abbiamo un’economia forte, che è in grado di rimanere in piedi, è grazie soprattutto al Made in Italy che, da Leonardo a Michelangelo, dalla Ferrari alla Barilla, senza dimenticare le bellezze paesaggistiche italiane, ci mantiene ai vertici in Europa e nel mondo" "Non è ammissibile che in questo Paese – ha detto poi il sindaco di Salemi – si pensi solo ai tagli e non si faccia nulla per salvaguardare la cultura e l’arte. Ma c’è un’Italia che non ci sta a morire e vuole reagire ed il fatto che in questa sala ci siano centinaia di giovani che hanno scelto di essere qui a parlare di arte e cultura invece di andare a fare il bagno nelle splendide acque di Taormina è la dimostrazione che l’Italia si sta muovendo". Di diverso tenore l'intervento dell'altro relatore dell'incontro, Emmanuele Emanuele, presidente della fondazione Roma Mediterraneo: "A differenza di altri festival, come ad esempio quelli di Venezia, Cannes e Roma -ha detto -, al Festival del Cinema di Taormina non ci sono star che vengono a sfilare in passerella per porgere un omaggio all’effimero. A Taormina vengono personaggi intenzionati a promuovere e far conoscere la propria cultura e abbiamo l’ennesima dimostrazione dai registi e dagli attori provenienti dal Magreb, che quest’anno è il paese ospite d’onore del festival. La caratteristica fondamentale del Taormina Film Fest è quella di essere l’unico festival internazionale ad aver recepito l’importanza dell’interazione con il pubblico e, soprattutto, con i giovani ". "La Fondazione Roma Mediterraneo -ha aggiunto - è felice di dare appoggio questo festival. Ciò che non capisco è come mai non ci sia un corale appoggio da parte di tutte le istituzioni. Il futuro è nel Mediterraneo – ha conclusoa Emanuele – in quanto l’America non è più un punto di riferimento per chi è in cerca di fortuna. Non vince guerre da 30 anni e non ha più un’economia, essendo oggi la Cina la padrona dei "bot americani". Questo è il momento di farci valere e prendere il controllo attraverso l’arte e la cultura".