Italiafilmfest - Documetari

:: TITOLO

Come Back (Beyond)

:: SCHEDA

CAST AND CREDITS Reg./Dir.: Ulrik Wivel Scen./Script: Ulrik Wivel,Peter Asmussen,Peter Reichhardt Fot./Phot.: Adam Philp Mont./Ed.: Martin Schade Mont.Suo./Sou.Ed.: Morten Groth Brandt Mus.: Povl Kristian CAST: Baard Owe, Carsten Bjørnlund, Hanne Hedelund Signe Skov, Lotte Arnsbjerg, Claus Flygare Prod.: Nordisk Film Distr.: Nordisk Film/Biografdistributionen Contact:TrustNordisk Tel +453686 8788 E-mail: post@trust-film.dk Danimarca/Denmark 2008 80 min. / 35 mm


:: TRAMA

Una camera a mano ben gestita, luci esclusivamente naturali, un commento musicale che è poco più di un suono monocorde, secondo la più ferrea regola del cinema scandinavo votato al Dogma , per rendere la pochezza della vita di un uomo che ormai non è più né un marito né un padre. Roland, popolare regista teatrale, lascia Berlino alla volta della natìa Copenaghen nella speranza di ritrovare ciò che anni fa ha lasciato e, tramite questo, il suo posto nel mondo. Una volta in stazione, chiama il figlio al telefono, gli specifica che l’uomo che gli parla è suo padre, gli chiede ospitalità. Il “no” opposto dal figlio - che non sentiamo ma che l’espressione delusa sul volto di Roland ci lascia intuire - è solo il primo di una lunga serie puntualmente scandita nei giorni a venire, ribadita fino allo stremo con una caparbietà che solo un rancore a lungo covato può alimentare. Frammenti di interviste ai vecchi amici di famiglia, girati in stile documentaristico, accennano discretamente alla tragica perdita dell’unica figura capace di tenere uniti genitore e figlio, e al divario apertosi inevitabilmente tra un uomo dal carisma straripante e un ragazzo troppo sensibile. A nulla varranno i commoventi tentativi di Roland di trovare, come gli attori che dirige a teatro, un metodo per interpretare al meglio il proprio ruolo di padre (e, scoprirà, di suocero e nonno ) al cospetto di un rifiuto che si farà più violento man mano che la speranza va cedendo allo sconforto. Un’opera prima, quella del danese Ulrich Wivel, già matura nel saper rendere con poco, attraverso dialoghi colori e scenari minimali, il potere disperante di certi rapporti umani.
Maria Rosaria Cerino

:: BIOGRAFIA

Il regista Ulrik Wivel è un artista versatile, già affermato in Danimarca come regista di documentari. Ulrick ha intrapreso una promettente carriera di regista dopo aver concluso una carriera di successo da ballerino che gli ha permesso di danzare con diverse compagnie, tra cui la Royal Danish Ballet, in tutto il mondo. Da quel momento ha prodotto una serie di cortometraggi nei quali egli gioca a mischiare lo stile documentario con lo stile narrativo attribuendo ai suoi film una connotazione poetica e sofisticata. Tra i suoi cortometraggi si distingue una trilogia premiati – “Urge”, “Dancer” e “I Love You” (2000-2005) - che adopera il mondo del balletto per raccontare una storia personale drammatica. “Comeback” è il suo primo lungometraggio.

 

 

  

:: FILMOGRAFIA

2008 Comeback Corti e documentari / Shorts and documentaries 2005 I You Love (Jeg dig elsker) 2004 Moving North: 10 Short Dance Films Urge 2002 Natsværmer (aka Night Walker) 2000 Dancer (Danser)