::: Grande Cinema al Teatro Greco :::

Mishima Restored

:: SCHEDA

Reg./Dir:. Paul Schrader Con Ken Ogata, Kenji Sawada, Yasosuke Brando. Genere Biografico, colore 120 minuti. - Produzione USA, Giappone 1985.


:: TRAMA

Diviso in quattro capitoli (“La bellezza”, “L'arte”, “L'azione”, “L'armonia della pena e della spada”), comincia nel giorno del suicidio dello scrittore giapponese Yukio Mishima (1925-70) al culmine della sua fama letteraria; con una serie di ritorni all'indietro rievoca le tappe della sua vita, intersecandola con i raffinati compendi di tre romanzi, quelli che, secondo il regista e suo fratello Leonard sceneggiatore, si prestano meglio a visualizzare i problemi psicologici, le ossessioni erotiche, il narcisismo, la schizofrenia, l'ideologia dello scrittore: Il padiglione d'oro (1956), La casa di Kyoko (1959) e Cavalli fuggiti (1969). Film ambizioso riuscito a metà. Algido su una materia incandescente, ben costruito ma senza energia, raffinato senza vera eleganza, bello ma senza cuore, poco americano ma non abbastanza giapponese.

:: BIOGRAFIA REGISTA

Regista e sceneggiatore statunitense. Dopo un’educazione rigidamente calvinista, vede il suo primo film a diciott’anni e subito si appassiona al cinema. Si laurea nel 1968 alla UCLA di Los Angeles con una tesi, pubblicata anche in Italia, dal titolo Il trascendente nel cinema. Ozu, Bresson, Dreyer. Scrive su riviste, tra le quali «Cinema» di cui è direttore, e quindi si dedica alla sceneggiatura: la prima è quella di Yakuza (1975) di S. Pollack, alla quale segue Taxi Driver (1976) di M. Scorsese, per il quale scrive anche Toro scatenato (1980), L’ultima tentazione di Cristo (1988) e Al di là della vita (1999). Il primo film da regista è Blue Collar (Colletti blu, 1978), storia di tre operai di Detroit che scoprono di essere stati traditi dal sindacato, mentre il successivo Hardcore (1978) narra la discesa agli inferi di un padre religioso e puritano il quale scopre che la figlia, fuggita a New York, è diventata prostituta e interprete di film porno. Con American Gigolo (1980) ottiene quello che resta a tutt’oggi il suo maggiore successo commerciale e impone R. Gere come nuovo sex-symbol del cinema americano. Nel 1982 gira Il bacio della pantera, sottovalutato remake del film di J. Tourneur del 1942, un horror che impasta sensualità e sangue. Mishima (1985) rievoca la vita dello scrittore giapponese intersecandola con tre suoi racconti, e vince un meritatissimo premio per il miglior contributo artistico a Cannes grazie anche alla fotografia di J. Bailey, le scenografie di E. Ishioka e le musiche di P. Glass. Le quattro pellicole successive, La luce del giorno (1987), Patty - La vera storia di Patty Hearst (1988), Cortesie per gli ospiti (1990) e Lo spacciatore (1991), evidenziano un periodo di crisi creativa. Interessante, invece, Affliction (1997), tragedia familiare sorretta dalle ottime interpretazioni di N. Nolte, W. Dafoe e J. Coburn (premiato con l’Oscar come miglior attore non protagonista). Forever Mine (Mia per sempre, 1999) è invece un thriller con al centro un triangolo amoroso e la sete di vendetta di uno dei personaggi, mentre Autofocus (2002) è la storia della discesa agli inferi di un popolare attore di sit-com ossessionato dal sesso.

 

 

  

:: FILMOGRAFIA

Tuta blu (Blue Collar) (1978) Hardcore (1978) American Gigolò (1980) Il bacio della pantera (Cat People) (1982) Mishima: una vita in quattro capitoli (Mishima: A Life in Four Chapters) (1985) La luce del giorno (Light of Day) (1987) Patty - La vera storia di Patty Hearst (Patty Hearst) (1988) Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers) (1990) Lo spacciatore (Light Sleeper) (1992) Witch Hunt - Caccia alle streghe (Witch Hunt) (1994) Touch (1997) Affliction (1997) Forever Mine (1999) Auto Focus (2002) Dominion: Prequel to the Exorcist (2005) The Walter (2007) Adam Resurrected (2008) (in preproduzione)