Beppe Fiorello presentatore al Taormina FilmFest

La location è Taormina, lo scenario è il Teatro Antico e per lo più al Festival del Cinema in una serata dedicata al grande maestro Giuseppe Tornatore: beh non avrei potuto chiedere di più – dichiara l’attore – e a dire il vero sono stato tentato, inizialmente, anche dal non accettare la proposta di condurre la serata, temendo di non essere forse all’altezza. Ma poi questa paura è passata e proprio Deborah mi ha dato la forza e l’entusiasmo per affrontare la “sfida”. Sarà una grande serata dedicata al cinema italiano ed internazionale, io direi, ed io mi sento particolarmente vicino al cinema. A quel mondo che a mio modo di vedere le cose non è un malato come parecchi dicono. Il cinema italiano ha tante storie sincere e vere da raccontare. A Taormina, dove mi considero “di casa” al pari di Letojanni ed altre fantastiche località dell’isola, sarò amico e testimone diretto di un momento splendido, che mi rimarrà nel cuore e che sono certo piacerà molto al pubblico. Tornatore ha sempre raccontato noi siciliani e ha particolarmente approfondito la figura, “mitica” del padre Una figura centrale, epica e importante come nessun’altra nella sua cinematografia. Nei film del maestro Tornatore io mi rispecchio in fondo un po’, quando esalta la figura paterna, perché mi sento molto legato a mio padre e devo molto a lui se ho fatto strada nella vita e in questo mondo. In questi giorni sto girando da queste parti un film, “La vita rubata”, con la regia di graziano diana, per Raiuno (prodotto dalla Albatros). E’ la storia drammatica di Graziella Campagna, nella quale cerco di dare dignità alla figura del fratello, Pietro, e a una famiglia distrutta in quel caso dal dolore di una ragazza assassinata. Beh, pensando al senso di questo film, come alle esperienze professionali e di vita in generale che sto vivendo in questo momento, credo che la mia “cara” e amata Sicilia sta cambiando ma la strada è ancora lunga per poter dire davvero che i patemi e i grandi problemi del passato sono definitivamente tramontati. Io sono comunque fiducioso”.