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::: Taormina Arte Diamond Award :::

 

Isabelle Huppert

Data premio:07/07/2002

Isabelle Huppert nasce a Parigi il 16 Marzo 1955, ed è la più giovane dei quattro figli della sua stabile famiglia borghese. Dopo aver frequentato una scuola che l’avrebbe formata come modella, decide, con il benestare dei genitori, di diventare attrice. Non troppo tempo dopo essersi iscritta al Conservatorio d’Arte Drammatica di Parigi, all’età di 17 anni, fa la sua prima apparizione cinematografica in Faustine (1971), una piccola parte senza battute. Dello stesso periodo sono anche alcune sue comparse televisive, tuttavia ancora in parti minori, e non è prima della sua interpretazione nel film di Claude Sautet del 1972, César et Rosalie, (in cui è la sorella più piccola di Romy Schneider) che viene notata. Due apparizioni in film successivi consolidano la popolarità della Huppert e le assicurano la celebrità. Le pellicole in questione sono: Les Valseuses (1974) cult movie di Bertrand Blier (che inaugurò la carriera di altri due promettenti giovani attori, Patrick Dewaere e Gérard Depardieu) e l’acclamato dalla critica Le Juge et l’assassin (1975) di Bertrand Tavernier. Dopo aver recitato in almeno un’altra dozzina di film, Isabelle Huppert ottiene nuova fama e l’unanime consenso della critica nel 1977 per la sua interpretazione nell’opera cinematografica La Dentellière (anche conosciuta nella versione The Lace Maker) che le varrà un César. L’anno seguente, le viene assegnato il premio come migliore attrice al Film Festival di Cannes per il suo ruolo in Violette Nozière di Claude Chabrol. Prontamente sarà amata sia dal pubblico dei cinefili sia dei critici cinematografici come pure dai registi. In più di una occasione collaborerà con Claude Chabrol, tuttavia a quest’ultimo si aggiungano i nomi di alcuni altri grandi registi francesi quali, Jean-Luc Godard, Maurice Pialat e Michel Deville.   Nel 1980, Isabelle Huppert lascia la sua natia Francia per una produzione Hollywoodiana, reciterà nello scandaloso film di Michael Cimino Heaven’s Gate. Quest’esperienza non avrà nulla di piacevole per l’attrice (cui si impediva di parlare in francese sul set) e il film sarà un clamoroso fallimento commerciale. Tornata immediatamente in Francia, Isabelle Huppert si riscatta con due eccellenti interpretazioni, in Coup de torchon di Tavernier e Eaux profondes (1981) di Deville. Durante gli anni ’80, la popolarità dell’attrice aumenta contemporaneamente alla sua cresciuta maturità che le consente di accettare una maggiore varietà di ruoli. La sua interpretazione più acclamata la vede in Coup de foudre (1983) di Diane Kurys, protagonista indiscussa con Miou-Miou, La Garce (1984), in cui è la partner di Richard Berry, e in Une affaire de femmes (1988) di Chabrol, commovente storia ambientata in tempo di guerra. Alla fine degli anni ’80, Isabelle Huppert ha ormai raggiunto una posizione di primo piano come principale attrice cinematografica francese, uno status che continuerà a mantenere anche nella decade seguente. Nello stesso periodo la sua reputazione internazionale cresce al punto da spingerla ad accettare ruoli all’estero (principalmente in Italia e in America), sebbene è al cinema francese che sempre resterà devota. Durante gli anni ’90, le sue migliori apparizioni sono da rintracciarsi nel toccante dramma del 1994 La Séparation di Christian Vincent (partner di Daniel Auteuil) e nell’apprezzato thriller di Claude Chabrol, La Cérémonie (1995), in cui recita il ruolo di una alienata, psicopatica donna a capo di un ufficio postale. Nel 1991, aveva anche interpretato l’infelice e tragica eroina di Flaubert nella versione cinematografica di Madame Bovary di Chabrol, un grande successo. L’inizio della decade successiva non sembra intaccare la grande popolarità della Huppert. La sua formidabile interpretazione nei panni di Madame de Maintenon, concubina di Sua Maestà Luigi XIV, nel film storico Saint-Cyr le è valsa una candidatura come migliore attrice ai César del 2001 (ma non il premio). Isabelle Huppert rimarrà un pilastro del cinema francese ancora per molti anni a venire.

:: filmografia

Faustine (1971)
César et Rosalie (1972)
Le bar de la fourche (1972)
Les valseuses (1974)
Aloise (1974)
Le juge et l'assassin (1975)
Die Große Ekstase (1975)
Dupont-Lajoie (1975)
Docteur Françoise Gailland (1975)
Rosebud (1975)
Les Indiens sont encore loin (1976)
La belle emmerdeuse (1977)
La dentellière (1977)
Violette Nozière (1978)
Sauve qui peut (1979)
Les soeurs Brontë (1979)
Retour à la bien-aimée (1979)
Örökség (1980)
Loulou (1980)
Heaven's Gate (1980)
Eaux profondes (1981)
Coup de torchon (1981)
Les ailes de la colombe (1981)
La dame aux camélias (1981)
La truite (1982)
Passion (1982)
Coup de foudre (1983)
Storia di Piera (1983)
La femme de mon pote (1983)
La garce (1984)
Signé Charlotte (1985)
Sac de noeuds (1985)
Cactus (1986)
Milan noir (1987)
The Bedroom Window (1987)
Les possédés (1988)
Une affaire de femmes (1988)
La vengeance d'une femme (1989)
Contre l'oubli (1991)
Malina (1991)
Madame Bovary (1991)
Après l'amour (1992)
Navodneniye (1994)
Amateur (1994)
La Séparation (1994)
Lumière et compagnie (1995)
La Cérémonie (1995)
Poussières d'amour (1996)
Le affinità elettive (1996)
Les palmes de M. Schutz (1997)
Rien ne va plus (1997)
L'Ecole de la chair (1998)
La Vie moderne (1999)
Saint-Cyr (1999)
Pas de scandale (1999)
Comédie de l'innocence (2000)
Merci pour le chocolat (2000)
Les Destinées sentimentales (2000)
Clara (2000)
La Pianiste (2001)
8 femmes (2002)
La Vie promise (2002)
Deux (2002)

 

 


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