Programma
GOSSIP
Diamond Awards
Grande Cinema
al Teatro Greco
Cinema dal Mondo
Nastri d'Argento
Premio BNL
International Short Film
Premio BNL
I Corti Siciliani
Paul Morrissey
la Trilogia
Omaggio a Sergio Leone
Marilyn forever
Il partner BNL
Gli sponsor
Oltre Cannes
Convegno
Mostre
Pubblicazioni
Taormina Arte
PHOTO Gallery
Rassegna stampa
Conferenze Stampa
Pass Cultura
Servizi
Download
Contatti
TFF 2001
HOME
 
Utenti attivi:

Assessorato Regionale del Turismo e delle Comunicazioni e dei Trasporti [link esterno al sito]

AirOne [link esterno al sito]

Lancaster Monaco [link esterno al sito]

Maggiore, mobilità integrata. [link esterno al sito]

Moto Guzzi [link esterno al sito]

 

 

::: Taormina Arte Diamond Award :::

 

Stefania Sandrelli

Data premio:10/07/2002

Stefania Sandrelli nasce a Viareggio (Lucca). Giovanissima nel 1960 conquista a un concorso di bellezza il titolo di Miss Cinema Viareggio. Il suo esordio nel cinema avviene nel 1961, anno in cui prende parte a "Il federale" di Luciano Salce, accanto a Tognazzi e a "Gioventù di notte" di Sandro Sequi. Fondamentale per l'attrice è l'incontro con Pietro Germi, il quale dopo averla notata in copertina su una rivista, le fa interpretare il ruolo di Angela, la giovane provocante e procace che fa perdere la testa al barone di Cefalù, inducendolo all'uxoricidio, in "Divorzio all'italiana" (1962). L'attrice, che sin dall'esordio si era fatta notare per la naturalezza e l'istintività, per la grazia e la disinvoltura delle sue caratterizzazioni, raggiunge con questo film successo e notorietà. Richiestissima da molti registi, in questi anni la Sandrelli è l'interprete principale dell'ambizioso film di Alberto Arbasino e Mario Missiroli "La bella di Lodi" (1963), prende parte a "Il fornaretto di Venezia" di Duccio Tessari e lavora in Francia ad alcune coproduzioni ("Les vierges" di Jean-Pierre Mocky e "L'aine des fercheaux" di Jean Pierre Melville).
Il successo di "Divorzio all'italiana" si ripropone anche col successivo film di Germi, "Sedotta e abbandonata" (1964), per cui sostiene il ruolo, più impegnativo, di Agnese, la giovane siciliana sedotta dal fidanzato della sorella Matilde e costretta a sposarlo in ottemperanza al codice d''nore.
Magistralmente diretta da Antonio Pietrangeli, interpreta nel 1965, uno dei personaggi più riusciti della sua carriera, quello della ragazza di paese che tenta la via del successo a Roma, in "Io la conoscevo bene", ora restaurato e riproposto grazie all'intervento dell'Associazione Philip Morris Progetto Cinema. Il film di Pietrangeli oltre ad evidenziare le notevoli capacità espressive dell'attrice ne rivela, grazie anche al contributo del direttore della fotografia Armando Nannuzzi, le straordinarie doti di fotogenia.
Nella seconda metà degli anni Sessanta partecipa a un numero contenuto di film, anche se tutti di un certo rilievo. Interpreta Marisa, la giovane arpista amante del poligamo Tognazzi ne "L'immorale" (1967), ancora diretta da Pietro Germi; Clara, una delle vittime di Jacob (Pierre Clementi) in "Partner" (1968) di Bernardo Bertolucci; ed è accanto a Gian Maria Volontè, protagonista de "L'amante di Gramigna" (1968), in un ruolo che le valse il primo premio al Festival di San Sebastian. Nel 1969 partecipa, inoltre, a "Brancaleone alle crociate" di Mario Monicelli.
Negli anni Settanta, diretta da prestigiosi autori e affiancata da celebri attori, si mette alla prova in ruoli sempre più impegnativi, rivelando non comuni doti di approfondimento psicologico. Lavora con Bernardo Bertolucci, interpretando "Il conformista" (1970) assieme a Jean Louis Trintignant e Dominique Sanda e "Novecento" (1976), in cui è Anita, la fervente socialista sposa di Olmo Dalcò (gerard Depardieu). Nel 1973 è, nella parte della temibile bisbetica Mariarosa, la protagonista femminile di un'altra pellicola di Pietro Germi, "Alfredo Alfredo", con Dustin Hoffman. L'anno successivo è la povera operaia che muore a causa dei gas venefici di una fabbrica in "Delitto d'amore" (1974) di Luigi Comencini, con Giuliano Gemma e, nello stesso anno, è l'ingenua ragazza friulana di cui si innamorano i protagonisti (Nino Manfredi e Vittorio Gassman) di "C'eravamo tanto amati" (1974) di Ettore Scola, con il quale lavora ancora nel 1980, prendendo parte a "La terrazza", nel ruolo della moglie di un pubblicitario che ha una relazione con un deputato comunista.
Tra gli altri titoli interpretati dalla Sandrelli in quegli anni, si ricordano, tra gli italiani, "L'ingorgo" (1978) e "Dove vai in vacanza" episodio di "Quelle strane occasioni" (1978), entrambi di Comencini e, tra gli stranieri, "Initiation a la mort" (1976) di Claude Cabrol e "Police phyton 357" (1977) di Alain Corneau.
Negli anni Ottanta poi la già ricca attività artistica di Stefania Sandrelli, si intensifica sul paino quantitativo (sono ben 26 i titoli cui prende parte nel decennio) e, al tempo stesso, si amplia la gamma dei ruoli cui l'attrice dà vita. All'inizio del decennio la Sandrelli reinventa la propria immagine accentuandone la componente erotica. Dopo la partecipazione a "Desidera la vita interiore" (1980) di Gianni Barcelloni e a "La disubbidienza" (1981) di Aldo Lado, entrambi tratti da opere di Moravia, arriva il successo de "La chiave" (1983) di Tinto Brass, tratto dal romanzo del giapponese Tanizaki, in cui la Sandrelli è protagonista accanto a Frank Finlay, che contribuisce al rilancio dell'attrice su scala internazionale. Altre pellicole a carattere erotico interpretate in quegli anni sono "Una donna allo specchio" (1984) di Paolo Quaregna, "L'attenzione" (1985) e "La sposa americana" (1986), entrambi di Giovanni Soldati, suo compagno nella vita.
Il 1984 si ricorda per l'interpretazione di "Magic Moments" di Luciano Odorisio, nel ruolo di una regista televisiva che vive una tormentata storia d'amore con un ragazzo più giovane di lei (Sergio Castellitto) e, soprattutto, per la prova fornita nell'impersonare la mancata suicida del corale "Segreti segreti" di Giuseppe Bertolucci, in cui si ripropone in modo convincente il proprio personaggio di donna istintiva. Ormai raggiunta la piena maturità artistica, l'attrice può permettersi di spaziare con estrema versatilità in ruoli diversi, da "speriamo che sia femmina" (1985) di Mario Monicelli, a "La famiglia" (1987) di Ettore Scola, da "Il piccolo diavolo" (1988) di Roberto Benigni fino a "Mignon è partita" (1988), felice esordio di Francesca Archibugi, per la cui interpretazione nel ruolo di una casalinga inquieta, madre di cinque figli, ma ancora sentimentalmente vivace, vince un David di Donatello e un Nastro d'Argento. Infine partecipa, in un altro ruolo di madre di famiglia, in cui ormai è specializzata, al film della giovane Livia Giampalmo "Evelina e i suoi figli" (1989). Alle numerosissime prove offerte per il cinema, si aggiungono in questi anni, quelle per la televisione: nel 1980 Stefania Sandrelli interpreta "lulù" di Frank Wedekind, diretto da Mario Missiroli; nel 1984 "I racconti del maresciallo" di Giovanni Soldati e nel 1989 "Come stanno bene insieme" di Vittorio Sindoni.
Gli anni Novanta si aprono con l'interpretazione de "L'africana" (1990) di Margarethe Von Trotta, cui segue quella, in un ruolo sexy, in "Jamon Jamon (1991) dello spagnolo Bigas Luna e quella in "Non chiamarmi Omar" (1992), commedia degli equivoci di Sergio Staino. Nel 1993 prende parte a "De amor y de sombra" il film dell'argentina Betty Kapland tratto dal romanzo di Isabel Allende e nello stesso anno a "Per amore, solo per amore" di Giovanni Veronesi. Nel 1994 diretta ancora da Francesca Archibugi, interpreta con estrema naturalezza il ruolo della sottomessa moglie dell'oste, in "Con gli occchi chiusi", tratto dal romanzo di Federico Tozzi. L'anno successivo, dopo il corto "Caramelle" della giovane Cinzia Th Torrini, "Palermo Milano solo andata" di Claudio Fragasso e "Ninfa plebea" di Lina Wertmuller, la Sandrelli prende parte, con Jeremy Irons e Liv Tyler, a "Io ballo da sola" di Bernardo Bertolucci.
Tra i lavori televisivi, oltre a "Come una mamma" (1990) di Vittorio Sindoni, e a "Colpo di coda" (1992) di Jose Maria Sanchez, si ricorda soprattutto il notevole successo riportato con "Il maresciallo Rocca" (1996) di Giorgio Capitani, interpretato dalla Sandrelli con Gigi Proietti, che verrà riproposto l'anno successivo, "Il maresciallo Rocca 2".
Per il teatro interpreta la commedia di Pino Quartullo "Le faremo tanto male" (1993), poi trasposta, nel 1997, anche sullo schermo e "Line" (1994) di Israel Orovitz, con la regia di Pino Maccarinelli. Ultimamente la Sandrelli ha recitato nell'ultimo film di Ettore Scola "La cena", con Fanny Ardant, Anna Galiena e Vittorio Gassman e in "Matrimoni" di Cristina Comencini.

:: filmografia

(2001)
Hijos - Figli
(2001)
La vita come viene
(2000)
L'amore probabilmente
(2000)
L'ultimo bacio
(1999)
Volaverunt
(1998)
Le faremo tanto male
(1998)
Matrimoni
(1998)
Aspettando il Messia
(1998)
La cena
(1996)
Io ballo da sola
(1996)
Ninfa plebea
(1995)
Palermo - Milano solo andata
(1995)
Caramelle
(1994)
Con gli occhi chiusi
(1993)
Per amore, solo per amore
(1992)
Non chiamarmi Omar
(1992)
Nottataccia
(1992)
Prosciutto, prosciutto
(1990)
Evelina e i suoi figli
(1990)
L'africana
(1990)
Il male oscuro
(1990)
Tracce di vita amorosa
(1989)
La moglie ingenua e il marito malato
(1989)
Lo zio indegno
(1988)
Mignon è partita
(1988)
Secondo Ponzio Pilato
(1988)
Stradivari
(1988)
Il piccolo diavolo
(1987)
Estate impura
(1987)
Gli occhiali d'oro
(1986)
D'Annunzio
(1986)
La famiglia
(1986)
La sposa era bellissima
(1986)
La sposa americana
(1986)
Speriamo che sia femmina
(1985)
Mamma Ebe
(1985)
L'attenzione
(1984)
Magic Moments
(1984)
Segreti segreti
(1984)
Una donna allo specchio
(1984)
Mi faccia causa
(1983)
Vacanze di Natale
(1983)
La chiave (2)
(1982)
Eccezzziunale... veramente
(1981)
La disubbidienza
(1980)
La terrazza
(1979)
L'ingorgo - Una storia impossibile
(1978)
Il maestro di nuoto
(1978)
Dove vai in vacanza?
(1977)
Io sono mia
(1976)
Quelle strane occasioni
(1976)
Novecento
(1975)
Police Python 357
(1975)
Profezia di un delitto
(1974)
Delitto d'amore
(1974)
C'eravamo tanto amati
(1972)
Il diavolo nel cervello
(1972)
Alfredo, Alfredo
(1970)
Brancaleone alle crociate
(1970)
Il conformista
(1968)
Partner
(1968)
L'amante di Gramigna
(1966)
L'immorale
(1966)
Un avventuriero a Tahiti
(1965)
Io la conoscevo bene
(1964)
L'amore e la chance
(1964)
Sedotta e abbandonata
(1963)
La bella di Lodi
(1963)
Il fornaretto di Venezia (2)
(1962)
Divorzio all'italiana
(1962)
Lo sciacallo
(1961)
Il federale

 

 


    Ministero per i Beni e le Attività Culturali [link esterno al sito]  Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo [link esterno al sito]  L'Unione europea in linea [link esterno al sito]
Programma - Taormina Arte Diamond Awards - Grande Cinema al Teatro Greco - Cinema dal Mondo - Nastri d'Argento - Premio BNL International Short Film - Premio BNL I Corti Siciliani - Paul Morrissey la Trilogia -Omaggio a Sergio Leone - Marilyn forever - Il partner BNL - Gli sponsor - Oltre Cannes - Convegno - Mostre - Pubblicazioni - Taormina Arte - Rassegna stampa - Servizi - Download - Contatti - TFF 2001 - HOME -
Termini di utilizzo | Privacy | Contatti | Sito realizzato e ospitato da Taonet S.r.l.
Torna IndietroTorna Indietro