::: Premio BNL :::
La 'Lezione' di Kiarostami
"Non
credo al cinema insegnato in maniera accademica e formale: penso
si possano imparare i fondamentali anche in un mese, direttamente
sul campo. In Iran dicono che io non sia capace di poter insegnare,
in quanto pensano sconosca i rudimenti, la-b-c del cinema
stesso".
Così Abbas Kiarostami, famoso regista iraniano e presidente
della giuria Premio BNL International Short Film al Taormina BNL
FilmFest 2002 che ha tenuto (martedì 9 luglio) una seguitissima
"lezione di cinema" aperta al pubblico e, soprattutto,
agli interventi dei numerosi giornalisti ed interessati, che hanno
dato vita ad un vero e proprio "fuoco di fila" cui Kiarostami
non si è sottratto. Il buio come assenza di luce e di cinema;
il silenzio come assenza di rumore; il nulla, infine, come assenza
significativa di un qualcosa del quale si apprezza la valenza solo
quando non si manifesta.
Queste alcune delle costanti dellopera del regista, che ha
svelato il perché di certe scelte particolarissime nelle
sue creazioni. Partendo dalle proprie esperienze di uomo e di regista,
Kiarostami si è soffermato sulla importanza del cinema che
per lui è "uno dei lati di un cubo, dove si manifesta
in tutta la sua prepotenza ed urgenza il suono, come rumore e presenza
viva e vivificante. Un suono che, a volte, può risultare
più importante delle immagini stesse".
Sostanzioso lintervento del regista a proposito delle nuove
tecnologie in digitale, definite un mondo da conoscere e da sfruttare
appieno. Il maestro iraniano, che non ha un proprio nuovo film da
presentare, presiede la giuria che sabato, nella serata conclusiva
del Taormina BNL FilmFest 2002, assegnerà i premi ai vincitori
delle due sezioni del concorso riservato ai cortometraggi.
"I film presenti questanno sono molto professionali.
Io penso che fra il cortometraggio ed un film "normale"
ci sia lo stesso rapporto che intercorre fra novella e romanzo.
I corti di questa edizione sono davvero ben fatti e questo rafforza
la speranza, quasi urgenza, di un futuro cinematografico nuovo,
fresco e frizzante".
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