Programma
 
Sezioni
Diamond Awards
Nastri D'Argento
Grande Cinema
Made in English
Philip Morris
Progetto Cinema
Tributo a:
Luigi Comencini
Franco Indovina
I Siciliani
 
__________________
 
TFF a Cannes 2001
Backstage TFF
For Press
TFF2001 - ANEM
History
I nostri sponsor
Taormina Arte
Home
English version
Utenti attivi:

Sciuscià

Nell'edizione restaurata dal
Centro Sperimentale-Cineteca Nazionale

Reg.:
Vittorio De Sica

Scen.:
Sergio Amidei
Adolfo Franci
Cesare G. Viola
Cesare Zavattini

Fot.:
Anchise Brizzi

Mont.:
Nicolò Lazzari

Mus.:
Alessandro Cicognini

Scg.:
Giulio Lombardozzi

Int.:
Franco Interlenghi (Pasquale)
Rinaldo Smordoni (Giuseppe)
Aniello Mele (Raffaele)
Bruno Ortenzi (Arcangeli)
Emilio Cigoli (Staffera)
Gino Saltamerenda (il "Panza")
Anna Pedoni (Nannarella)
Enrico De Silva (Giorgio)
Antonio Lo Nigro (Richetto)
Leo Garavaglia (il commissario di P. S.)
Antonio Nicotra (Bartoli, l'assistente sociale)
Giuseppe Spadaro (l'avvocato Bonavino)
Irene Smordoni (la mamma di Giuseppe)

Prod.:
Paolo William Tamburella

Orig.:
Italia 1946
95' / v.o. italiano / 35mm

Roma, immediato dopoguerra. Pasquale e Giuseppe, sono due piccoli sciuscià romani che vivono, al pari di numerosi loro coetanei, di espedienti, ovvero lucidando le scarpe ai soldati americani e dedicandosi a piccoli commerci. Queste lucrose, se pur non del tutto lecite, attività consentono loro di comprarsi un cavallo bianco a lungo desiderato. Coinvolti loro malgrado, dal fratello di Giuseppe, in una rapina vengono inviati al riformatorio in attesa di giudizio. Il tempo trascorre senza che i due ragazzi vengano giudicati e frattanto la loro vita nel riformatorio si fa sempre più penosa. Contornati da una massa di disgraziati, precocemente traviati, di cui soltanto pochi fanno eccezione e mostrano i veri sentimenti confacenti alla loro età, maltrattati talvolta ingiustamente e comunque sempre inumanamente dai guardiani e dai dirigenti, i loro animi si inaridiscono. Durante una proiezione cinematografica, i due ragazzi insieme ad altri tre carcerati riescono a fuggire. Ma Pasquale viene riacciuffato subito dopo insieme agli altri due e sentendosi abbandonato, decide di accompagnare la polizia a riprendere Giuseppe, nascosto nel luogo dove tenevano il cavallo. Non appena scopre che l'amico è fuggito con il cavallo, decide di inseguirlo e per un tragico incidente lo fa cadere da un ponte uccidendolo.