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Gli sbandati

Versione restaurata in collaborazione con la
Fondazione Adriana Prolo - Museo Nazionale del Cinema

e con
Vincenzo Marzi e Angelo S. Draicchio
per la
Ripley's Film

Direttore del restauro
Giuseppe Rotunno

Reg.:
Francesco Maselli

Sogg.:
Eriprando Visconti

Scen.:
Francesco Maselli
Aggeo Savioli
Eriprando Visconti

Fot.:
Gianni Di Venanzo

Mont.:
Antonietta Zita

Mus.:
Giovanni Fusco

Scg.:
Gianni Polidori

Cos.:
Emanuela Castelbarco

Int.:
Lucia Bose' (Lucia)
Jean Pierre Mocky (Andrea)
Antonio De Teffe' (Carlo)
Leonardo Botta (Ferruccio)
Isa Miranda (Madre Di Andrea)
Ivy Nicholson (Isabella)
Goliarda Sapienza (La Sfollata)
Giuliano Montaldo (Soldato Fuggiasco)
Giulio Paradisi (Il Soldato Più Giovane)
Ferdinando Birri (Uno Dei Soldati, Il Tenente)
Marco Guglielmi (Soldato Fuggiasco)
Franco Lantieri (Soldato Fuggiasco)

Prod.:
C.V.C.

Orig.:
Italia 1956
78' / v.o. italiano / 35mm


Nel 1943, la contessa Luisa, suo figlio Andrea, Carlo, cugino d'Andrea e figlio di un gerarca fascista, e Ferruccio, un ragazzo, amico di famiglia, si sono ritirati in una villa non lontana da Milano, per sfuggire ai bombardamenti. I giovani cercano di passare il tempo meglio che possono: dei tre soltanto Carlo si rende conto oscuramente del travaglio sociale del momento, della tragicità della situazione. L'amore per Lucia, un'operaia sfollata, accolta nella villa, e l'arrivo di un gruppo di soldati sbandati, sfuggiti ai tedeschi, strappano Andrea alla sua incosciente spensieratezza, richiamandolo alla realtà e dandogli il senso Bella propria responsabilità. Nell'assenza della madre, rientrata a Milano, Andrea accoglie nella villa i soldati, conquistandosi la simpatia del cugino Carlo e l'amore di Luisa. Il gesto coraggioso d'Andrea provoca la delazione di Ferruccio: i tedeschi vengono informati di quanto succede nella villa. I soldati decidono di rifugiarsi in montagna, valendosi di un camion, sul quale prenderanno posto anche Lucia, Carlo ed Andrea. Ma all'ultimo momento arriva la contessa Luisa e Andrea, subendo l'influenza della madre, rinuncia a seguire i compagni. Dal sicuro asilo dell'automobile tedesca, che lo condurrà in Svizzera, Andrea ode il crepitio dei mitra tedeschi, che sparando contro Il camion uccidono Luca, dando al giovane la sensazione dell'irreparabile tragedia.